Una piccola colonna sonora

Il 14 novembre 2016, coinvolti dalla Prof. D’Isola, Guido Baldoni e Mauro Sullam interpretano presso il liceo milanese A. Volta alcune canzoni che hanno come soggetto o come richiamo i rom: la platea è costituita da docenti che, nel quadro di un corso di aggiornamento intitolato “La didattica della Shoah e del Porrajmos” e organizzato dalla Fondazione CDEC, ascoltano interventi di diversi studiosi sui temi della persecuzione e dello sterminio perpetrato dallo stato tedesco nei confronti di ebrei e rom durante il regime nazional-socialista (il programma completo si può leggere qui). Il Prof. Leonardo Piasere, antropologo tra i maggiori studiosi delle popolazioni rom, partecipa al corso con un proprio intervento avente come titolo “l’Antiziganismo” e, ascoltando le canzoni interpretate, propone alla Prof. D’Isola, a Baldoni e a Sullam di lavorare attorno a un libro sui rapporti fra rom e musica leggera italiana, inviando loro poco dopo una prima raccolta di brani cui aveva già messo mano in passato. D’Isola, Baldoni e Sullam avevano conosciuto Piasere nel 2002, grazie a un percorso di seminari sulla cultura e la storia dei rom, organizzati presso il Ginnasio Liceo C. Beccaria di Milano (dove all’epoca D’Isola insegnava storia e storia della filosofia, mentre Baldoni e Sullam erano studenti), che portò alla pubblicazione, nel 2003, del volume “Alla periferia del mondo: il popolo dei rom e dei sinti escluso dalla storia”[1], finanziato dalla Fondazione Roberto Franceschi. Sulla scorta di quel primo incontro e della stima reciproca che ne conseguì, D’Isola, Baldoni e Sullam accettano con entusiasmo la proposta di Piasere. Inizia così il percorso che ha dato luogo al libro “Quando arrivarono al mare”, nel quale sono stati coinvolti anche altri studiosi e collaboratori.

Le tracce che si possono ascoltare su questo sito sono pensate come una colonna sonora di accompagnamento ed esemplificazione del libro: Guido Baldoni è diventato, nel quasi ventennio  intercorso dal primo incontro con L. Piasere, un fisarmonicista professionale che accompagna cantautori, attori e orchestre in tutta Italia. Mauro Sullam lavora invece come architetto e presta in questa occasione la propria voce nella consapevolezza di un contributo assolutamente amatoriale ma allo stesso tempo nella convinzione che sia molto importante contribuire al progetto di conoscenza sotteso al volume, in un’epoca nella quale, a fronte di secoli di sterminî, persecuzioni e pregiudizi anti-rom, operano e governano liberamente soggetti politici deliberatamente razzisti e discriminatori nei loro confronti.

Tracce disponibili ad oggi:


[1] Il volume è scaricabile qui: https://www.fondfranceschi.it/wp-content/uploads/2016/01/ROM_E-SINTI.pdf